domenica 6 novembre 2016
domenica 30 ottobre 2016
domenica 9 ottobre 2016
La Speranza
O abbiamo la speranza in noi, o non l'abbiamo;
è una dimensione dell'anima,
e non dipende da una particolare osservazione del mondo
o da una stima della situazione.
La speranza non è una predizione,
ma un orientamento dello spirito e del cuore;
trascende il mondo che viene immediatamente sperimentato,
ed è ancorata da qualche parte
al di là dei suoi orizzonti.
V. Havel
domenica 26 giugno 2016
domenica 29 maggio 2016
...il vento cambia le cose
I compiti del vento
I compiti del vento sono pochi,
sospingere navi, in mare,
insediare marzo, scortare maree,
e accompagnare la libertà.
sospingere navi, in mare,
insediare marzo, scortare maree,
e accompagnare la libertà.
I piaceri del vento sono ampi,
risiedere nell'estensione,
restare, o vagare,
meditare o intrattenere i boschi.
risiedere nell'estensione,
restare, o vagare,
meditare o intrattenere i boschi.
I compagni del vento sono le vette –
Azof – l'equinozio –
anche con uccello e asteroide
si saluta passando.
Azof – l'equinozio –
anche con uccello e asteroide
si saluta passando.
I limiti del vento –
se esiste, o muoia,
sembra troppo saggio per assopirsi, –
di questi non so nulla.
se esiste, o muoia,
sembra troppo saggio per assopirsi, –
di questi non so nulla.
Emily Dickinson
sabato 9 aprile 2016
giovedì 7 aprile 2016
buon ritorno a me...
spero di ritrovare gli amici che ho lasciato qui dopo vari ed importanti
cambiamenti della nostra vita, ora ho un punto fermo fondamentale il P.C.,
così posso riprendere le amicizie virtuali... con il cell non è la stessa cosa.
Ben ritrovati...

Che cuore hai?
Hai un cuore che desidera qualcosa di grande
o un cuore addormentato dalle cose?
Il tuo cuore ha conservato l'inquietudine della ricerca
o l'hai lasciato soffocare dalle cose,
che finiscono per atrofizzarlo?
papa Francesco
cambiamenti della nostra vita, ora ho un punto fermo fondamentale il P.C.,
così posso riprendere le amicizie virtuali... con il cell non è la stessa cosa.
Ben ritrovati...

Che cuore hai?
Hai un cuore che desidera qualcosa di grande
o un cuore addormentato dalle cose?
Il tuo cuore ha conservato l'inquietudine della ricerca
o l'hai lasciato soffocare dalle cose,
che finiscono per atrofizzarlo?
papa Francesco
mercoledì 16 dicembre 2015
voglia di neve...
che avvolge tutto,
che tutto fa diventare silenzioso...
quanto è bella la neve quando cade silenziosa.

Neve
La neve è una poesia.
Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri.
Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio.
Ha un nome. Un nome di un candore smagliante.
Neve.
MAXENCE FERMINE
che tutto fa diventare silenzioso...
quanto è bella la neve quando cade silenziosa.
Neve
La neve è una poesia.
Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri.
Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio.
Ha un nome. Un nome di un candore smagliante.
Neve.
MAXENCE FERMINE
martedì 15 dicembre 2015
gli uccelli che cantano
gli uccelii che cantano lasciano il posto al cielo grigio....
VERSI SCRITTI IN SOGNO LA NOTTE SCORSA
Là in cima all’albero,
guarda l’uccello che vi si è posato.
Là in cima all’albero,
guarda l’uccello che vola via dopo essersi posato.
Dopo che l’uccello è volato via,
guarda il punto in cima rimasto vuoto,
E poi, la vasta vacuità.
Guarda il grigio cielo.
KO UN
sabato 12 dicembre 2015
per tutte quelle volte...
...che si ha la sensazione di non capire...
perchè qualcosa ci sfugge
L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo.
L'amore deve avere la forza di attingere certezza in se stesso.
Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
H. Hesse
venerdì 11 dicembre 2015
a mia sorella
che legge e non commenta mai...
aspettando il Natale e pensando
con quali dolci potrei stupirvi...
Strudel di mele austriaco, praline
al cocco, pigne al cioccolato o
la tenerina di Ferrara
un po di tutti forse...???
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Bucolica invernale
Saltella il pettirosso tra le brine,
vola leggero sui rami del cachi,
affonda il becco nella polpa dolce.
Gli ultimi gialli stingono, ora è il bruno
a dominare il giardino, ne fa
merletti il bianco freddo della notte.
E aspettiamo Natale per scaldarci
- coglierò una melagrana per te.
anonimo
domenica 6 dicembre 2015
dedicata a Morena, mia cognata, oggi è il suo compleanno
tanti tanti auguri cara Morena!!!

Il ritorno del pettirosso
Il pettirosso è ritornato - svetta
sulla traversa alta dello scaffale:
è venuto a salutarmi e saltella
tra le scatole di vecchie riviste.
Gonfia quel suo giustacuore di ruggine
e muove gli occhi vispi sul garage
- poi infila la finestrella e si mette
a frugare le bacche dell'alloro.
È bastato vederlo per sentire
nel cuore la poesia dell'inverno.

Il ritorno del pettirosso
Il pettirosso è ritornato - svetta
sulla traversa alta dello scaffale:
è venuto a salutarmi e saltella
tra le scatole di vecchie riviste.
Gonfia quel suo giustacuore di ruggine
e muove gli occhi vispi sul garage
- poi infila la finestrella e si mette
a frugare le bacche dell'alloro.
È bastato vederlo per sentire
nel cuore la poesia dell'inverno.
che cosa scuote la nostra vita oggi.... un vento di bufera!!
ma tanto lo so... soffia dal nostro cuore
e il risultato è una bufera che fa tremare le nostre
vite deboli ed insicure come le foglie d'autunno
sui rami...

Il vento
Chi ha visto il vento?
né io né te;
ma quando le foglie tremano
è il vento che le attraversa
Chi ha visto il vento?
né tu né io;
ma quando gli alberi piegano la testa
è il vento che passa.
Christina Rossetti
mercoledì 2 dicembre 2015
il cielo stellato
questa sera di ritorno da Fiume,
ero un po' stanca dopo una lunga seduta dal dentista,
stavamo percorrendo una strada in mezzo ad un
bosco e senza riflettere ho alzato gli occhi al cielo
ho visto un cielo limpido e pieno di stelle. Stupita
ed incantata il pensiero è corso a mia madre, ho
sentito una profonda nostalgia di lei. Mi chiedo
ma cos'è stato a ricordarmi mia mamma fino a
commuovermi, la bellezza di un cielo stellato??
Adesso ho letto questa poesia e ho deciso di postarla
non perchè le nostre madri sono simili ma uguale è il
sentimento che la ispira...poi anche mia madre mi
ripeteva "rimpiangerai quando non ci sarò più" ed
anch'io non capivo ma è così....
Di mia madre
Di mia madre nulla saprei dire –
come ripeteva rimpiangerai un giorno,
quando non ci sarò più, e come non credevo
né nel "più", né nel "non ci sarò",
come mi piaceva guardare, quando leggeva
un romanzo alla moda,
sbirciando subito l'ultimo capitolo,
come in cucina, reputando che questo non è per lei
il luogo adeguato, prepara il caffè domenicale,
oppure, ancora peggio, i filetti di merluzzo,
come attende l'arrivo degli ospiti e si guarda
allo specchio,
facendo quella faccia che la proteggeva
efficacemente dal
vedere realmente se stessa (cosa che, pare,
ho ereditato da lei, assieme ad alcune altre debolezze),
come poi disinvoltamente disserta di cose
che non erano il suo forte, e come io scioccamente
la stuzzicavo, come in quella occasione in cui si
paragonò a Beethoven facentesi sempre più sordo,
e io dissi, crudelmente, ma sai, egli
aveva talento, e come tutto mi perdonava
e come io lo ricordo, e come volavo da Houston
al suo funerale e in aereo veniva proiettato
un film comico e come piangevo di riso
e di rimpianto, e come non ero in grado di dire nulla
e continuo a non esserlo.
Adam Zagajewski
sabato 28 novembre 2015
io credo
Io credo
Io credo nel sole anche quando non brilla.
Io credo nell'amore anche quando non lo sento.
Io credo in Dio anche quando tace.
Anonimo ebreo
giovedì 26 novembre 2015
cominciare!!
Cominciare
L'unica gioia al mondo è cominciare.
È bello vivere perché vivere è cominciare,
sempre, ad ogni istante.
Cesare Pavese
mercoledì 25 novembre 2015
martedì 24 novembre 2015
mantenere la reputazione...

IDOLI
Un giorno fu chiesto a rabbi Bunam:"Che cosa s'intende
oggi quando si parla di un sacrificio per gli idoli?".
Egli rispose:"Vi farò un esempio. Quando un uomo pio e
giusto che siede con gli altri a tavola e che mangerebbe
volentieri ancora qualcosa, vi rinuncia per mantenere la
sua reputazione, ebbene questo è un sacrificio agli idoli".
"Storie e leggende chassidiche" Martin Buber
lunedì 23 novembre 2015
poesia
Viviamo giorni difficili, angelo mio
Un tempo difficile è questo:
e proprio su di noi
si schiude il riparo;
ma respiriamo come sulla terra l'erba,
e vedrai, ce ne andremo presto
con vele verdi, angelo mio.
Ma perché non ci siamo amati fino adesso?
Com'è successo? Ci pensi,
perché tu non lui, perché lui non te,
e perché amò proprio quella?
Sarà stato soprattutto il destino?
O un disegno che trascende
pure il destino? E poi il fatto
che il passato
fu imprevedibile?
Ma non occupiamoci di questo adesso,
l'amore è buono se amato,
e il passato se sepolto
ti amo; nel cielo pasquale
o sul prato
emerge
una nave intrecciata di erbe e di
astri.
Szòcs Gèza
sabato 21 novembre 2015
guardarsi dentro...

Può lo specchio parlare!
Lo specchio ti guarda ogni mattino,
investigatore,
ti guarda con i suoi profondi, acuti occhi
– i tuoi propri occhi!
ti saluta con caldi cerulei occhi:
Sei pulito?
Sei ancora un credente?
Sigbjørn Obstfelder Stavanger
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