sabato 11 settembre 2010

3° post di oggi

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Lucia non è più sola,
un comitato tricolore sfida il raduno leghista


Venezia, centinaia di bandiere italiane accoglieranno
domenica Bossi e i suoi




VENEZIA — Quella sera di inizio giugno la signora Anna Maria Beccaris — «una semplice cittadina senza tessere di partito», come si autodefinisce — stava guardando la tv. E fece un balzo sulla sedia quando sentì la notizia, data proprio dal Corriere del Veneto, che la signora Lucia Massarotto aveva avuto lo sfratto dalla sua abitazione di Riva Sette Martiri e che dunque non avrebbe più potuto esporre il tricolore italiano «in faccia» ai leghisti riuniti per la classica kermesse di settembre, come faceva da 13 anni. La signora Beccaris si è fatta coraggio e ha proposto la sua idea al Pd ad un convegno di pochi giorni dopo, in cui c’erano Deborah Serracchiani e Felice Casson. «Ho detto che bisognava tappezzare Venezia di bandiere italiane - racconta - mi hanno applaudito tutti». E’ nata così — dall’idea estemporanea di una sera e poi dal passaparola, anche telematico su Facebook — «Veneziani tutti italiani», iniziativa che ha ricevuto l’appoggio dei partiti del centrosinistra (Pd, Idv, Psi, Rc, Verdi, Udc, Sinistra e libertà) e dei partigiani dell’Anpi per «disturbare» la festa leghista del 12 settembre. «Invitiamo tutti i veneziani ad esporre la bandiera italiana alle loro finestre - dice Cino Casson, il portavoce del gruppo promotore - facciamo vedere che Venezia è italiana, non padana».

Corriere del Veneto

4 commenti:

  1. Bene! La esporrò anch'io anche se non abito a Venezia.

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  2. E chissà che i leghisti l'abbiano a capire!

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  3. Ciao Aliza, passo per un saluto...
    Cinzia

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