giovedì 5 aprile 2012

La Pasqua




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K. Arguello




Dalla «Omelia sulla Pasqua» di Melitone di Sardi, vescovo



Egli è colui che ci trasse dalla schiavitù alla libertà, dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita, dalla tirannia al regno eterno. Ha fatto di noi un sacerdozio nuovo e un popolo eletto per sempre. Egli è la Pasqua della nostra salvezza.
Egli è colui che prese su di se le sofferenze di tutti. Egli è colui che fu ucciso in Abele, e in Isacco fu legato ai piedi. Andò pellegrinando in Giacobbe, e in Giuseppe fu venduto. Fu esposto sulle acque in Mosè e nell'agnello fu sgozzato.
Fu perseguitato in Davide e nei profeti fu disonorato.
Egli è colui che si incarnò nel seno della Vergine, fu appeso alla croce, fu sepolto nella terra e risorgendo dai morti, salì alle altezze dei cieli. Egli è l'agnello che non apre bocca, egli è l'agnello ucciso, egli è nato da Maria, agnella senza macchia. Egli fu preso dal gregge, condotto all'uccisione, immolato verso sera, sepolto nella notte. Sulla croce non gli fu spezzato osso e sotto terra non fu soggetto alla decomposizione.
Egli risuscitò dai morti e fece risorgere l'umanità dal profondo del sepolcro.

8 commenti:

  1. Cara Aliza grazie di aver condiviso questa Omelia sulla Pasqua.
    Che la Pasqua ti porti tanta pace.
    Tomaso

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  2. Buona e Santa Pasqua, Aliza.

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  3. Buona Pasqua cara, un abbraccio forte.

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  4. @ tutti

    grazie mille e Santa Pasqua anche a voi

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