martedì 27 maggio 2014

buona per i tempi maturi, ma anche no...



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In pace


Molto vicino al mio tramonto, io ti benedico, Vita,
perché nulla mi donasti né false speranze,
né lavori ingiusti, né pena immeritata;
perché vedo, alla fine della mia rude strada,
che io fui l’architetto del mio destino;
che se estrassi il miele o il fiele delle cose,
fu perché in esse misi fiele o mieli saporiti:
quando piantai roseti raccolsi sempre rose.
Certo, alle mie frondosità segue l’inverno:
ma tu non mi dicesti che maggio fosse eterno!
Senza dubbio trovai lunghe le notti delle mie pene;
ma non mi promettesti solamente notti buone;
ed invece ne ebbi alcune santamente serene...
Amai, fui amato, il sole accarezzò il mio volto.
Vita, niente mi devi! Vita, stiamo in pace!

Amado Nervo Tepic

3 commenti:

  1. Mi ritrovo molto in questi bei versi.

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  2. Pure le mie notti sono tormentate...
    Belle parole.

    Un abbraccio cara

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