domenica 31 luglio 2011

poesia

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Ho pena delle stelle
che brillano da tanto tempo,
da tanto tempo...
Ho pena delle stelle.

Non ci sarà una stanchezza
delle cose,
di tutte le cose,
come delle gambe o di un braccio?

Una stanchezza di esistere,
di essere,
solo di essere,
l’essere triste lume o un sorriso...

Non ci sarà dunque,
per le cose che sono,
non la morte, bensì
un’altra specie di fine,
o una grande ragione:
qualcosa così, come un perdono?

F. Pessoa

5 commenti:

  1. Che profondità di pensiero...

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  2. Una bella poesia. Ottima scelta.
    Buona settimana cara

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  3. Una bellissima poesia:)

    Mi è piaciuto molto il blog , passerò altre volte:)

    Ciao:)
    g.

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  4. Pessoa è un grande, questa poesia non la conoscevo.
    Grazie per averla condivisa!

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  5. Un abbraccio alla tua anima inquieta.
    Che molte molte è proprio di un abbraccio sincero e generoso che abbiamo tutti bisogno.
    Credo nell'eticità di un autoabbraccio caldo e benevolente quando ne abbiamo bisogno e non lo troviamo intorno a noi.
    Almeno qualche volta, proprio quando è necessario, per darci la spinta e il coraggio di continuare ad osare, cioè a vivere.
    Giorgio

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